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Pomeriggio di giochi: quali scegliere?

Chi ha un figlio sa bene cosa vuol dire quando la piccola peste si annoia: il capriccio e l’isteria sono dietro l’angolo. Lavorando tante ore al giorno non è sempre facile stare al passo con la
veloce creatività dei nostri pargoletti
e, per quanto si provi ad intrattenerli con favole, giochi, passeggiate, libri e acchiapparella, alla fine, inutile dirlo, i piccoli luminosi pixel degli schermi hanno la meglio su di noi.

pokiE sì che dicono che “la mamma è sempre la mamma”, ma tutto ciò che è smart sembra sempre essere un passo avanti anche alle più ingegnose. Molti dicono che il videogioco sia un ripiego facile per chi non ha voglia di discutere troppo con i figli, ma è davvero così? Siamo in un mondo digitale e, certo è  importante è dare ai videogiochi il giusto spazio per evitare di indirizzare il bambino verso una forma di dipendenza, ma non serve far dell’allarmismo generalizzato. Giocare ogni tanto con i videogiochi non fa male, anzi stimola e cattura l’attenzione del bambino, che impara a muoversi in una dinamica virtuale. È però importante controllare sempre i contenuti con cui sta giocando e che la piattaforma che li ospita sia un luogo sicuro. Per questo, se state cercando un sito affidabile, vi suggeriamo di dare un’occhiata ai giochi dedicati ai bambini su Poki.it.

L’utilizzo di questo sito è a portata di tutti e, a dire il vero, risulta semplice anche per i più piccolini: i giochi vengono divisi per categoria e ognuno ha un’immagine che lo introduce. C’è di tutto e per tutti i gusti: dal mitico Mario col cugino Luigi ai giochi sportivi e alle moto, passando per le princippese e Barbie da vestire all’ultima moda. Per chi aspira a diventare un futuro Carlo Cracco e dagli spaghetti in plastilina vuole coordinare chef e camerieri online c’è gioco_pokipersino una categoria apposta: Giochi di Cucina.
Dopo essersi calato nella parte del goleador per qualche settimana, sostenendo di poter battere Cristiano Ronaldo ad occhi chiusi e portare l’Italia ai mondiali, l’ultimo giochino con cui si è fissato la piccola peste è Inside Out Thought Bubble. Già che faccia un po’ di pratica di inglese non è male -“Si legge BABBOL non BUBBLE mamma!- ma soprattutto non è una di quelle piattafforme che incitano alla violenza: bisogna soltanto colpire e cercar di far cadere le palline dello stesso colore con l’obiettivo di mantenere felice la piccola protagonista Disney, colorato emblema della gioia.

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